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COME SCEGLIERE... IL MIGLIOR SISTEMA DI RISCALDAMENTO?

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..L'inverno sta arrivando.....

Di sicuro è questa la frase che negli ultimi anni gli appassionati di serie tv si sono ripetuti nelle più disparate occasioni…

Ed eccoci finalmente arrivati alle soglie dell’inizio della stagione invernale in cui il bisogno primario è quello di rendere accogliente e confortevole la nostra casa per i nostri cari e per noi.

Ma come orientarsi fra le possibilità offerte dal mercato?

Tranquillo sei nel posto giusto…Al termine di questo articolo sarai in grado discegliere la giustasoluzione per le tue esigenze senza perdere altro tempo

Ecco come scegliere il miglio sistema di riscaldamento

Come prima cosa è importante decidere a quale tipo di riscaldamento ci si vuole affidare; in particolare la scelta va operata:

Naturalmente ci sono anche altri tipi, ma per ora la nostra attenzione si concentra su quelli più diffusi tra in nostri lettori ed utenti.

Ma quali sono le discriminanti che ci portano a scegliere tra i vari tipi?

Tra le prime sicuramente figura il tipo di abitazione che intendiamo riscaldare e tutte le varie considerazioni che da questo derivano; di seguito alcuni esempi:

  • casa indipendente ovvero inserita in un condomino;
  • casa di proprietà ovvero con contratto di fitto;
  • casa in costruzione/ristrutturazione ovvero nulla di questo;
  • cubatura degli ambienti (vi ricordo che quando si parla di riscaldamento bisogna ragionare a VOLUME);
  • ….. ed altri ancora

 

Andiamo ora ad analizzare i vantaggi/svantaggi di ogni tipo di riscaldamento partendo dal riscaldamento elettrico

 

All’interno di questo segmento di mercato, possiamo spaziare dai semplici termoconvettori elettrici (di costo bassissimo) fino ad arrivare a sistemi di climatizzazione sia semplici che complessi. Sicuramente tutti, sfogliando i vari volantini abbiamo visto, colpiti anche da prezzi di vendita davvero bassi, i classici termoconvettori (da appoggio o da parete), le stufe alogene, quelle a carbonio e pannelli radianti

Come vi dicevo, il vantaggio dei termoconvettori, siano essi da appoggio o da parete, è legato principalmente al prezzo basso, alla facilità di installazione (mettere semplicemente la spina ovvero fare due fori per appenderlo) e alla immediata percezione di calore soprattutto se l’ambiente è piccolo; tuttavia a questo beneficio corrispondo costi in bolletta elettrica abbastanza elevati. (clicca qui per scoprire quelle a basso consumo)

 

Basti pensare, infatti, che questi prodotti sfruttano assorbo dai 700 ai 1200 e perfino 1800 watt.

In poche parole sarebbe come voler riscaldare una stanza utilizzando un asciugacapelli!! Scopri i migliori asciugacapelli per riscaldare la stanza 🙂

Quindi, per ovvi motivi economici escluderei questi prodotti qualora dovessi decidere di riscaldare casa per più ore consecutive.

Diverso è invece, il ragionamento da fare se decidiamo di avvalerci di climatizzatori;

è vero che parliamo di una spesa nettamente superiore ma a fronte di questa abbiamo una serie di vantaggi da tenere in considerazione.

 Infatti, con il totale passaggio alla vendita di condizionatori a tecnologia INVERTER, ha nettamente migliorato il rapporto costi/benefici. 

https://amzn.to/3oEFbdZ

 

A fronte di una spesa che può variare dai 249 € a svariate migliaia di euro  ( a seconda della potenza, del marchio, delle caratteristiche…) a cui vanno sommate le spese di installazione (da far effettuare solo da TECNICI ABILITATI), i climatizzaori offrono la possibilità di poter sia riscaldare che raffreddare gli ambienti, poter fungere da deumidificatori, da purificatori d’aria con un assorbimento di corrente basso.

Passiamo ora a qualche accenno sul riscaldamento a gas; in questo caso la prima distinzione deve essere effettuata tra prodotti a gas metano (impropriamente definito gas di città) e prodotti alimentati a GPL. In generale, sempre, più i produttori offrono la medesima quantità di prodotti a prescindere del tipo di gas che utilizziamo; la cosa importante è sapere qche tipo di gas si utilizza in casa per poter acquistare il giusto prodotto.

 

Detto ciò, la “famiglia” di questi prodotti varia dalle piccole stufe a pannallo il cui costo medio è di 49,90€ fino ad arrivare a modelli più costosi che necessitano anche di canna fumaria. All’interno di questo tipo tipo di prodotti, naturalmente, rientrano anche i sistemi di riscaldamento con termosifoni e con pavimenti riscaldati che saranno tuttavia oggetto di ulteriori articoli.

Il vantaggio del gas rispetto all’elettrico consiste in una netta riduzione dei costi a parità di volume d’aria da riscaldare; inoltre, sempre più, queste stufe sono diventate veri e propi elementi di arredo.

Finalmete giungiamo al super gettonato riscaldamento a pellet e ad alcuni accenni su questo. 

Partiamo dall’analizzare il combustibile ossia il Pellet; in commercio esistono vari tipi, naturalmente a diversi prezzi; il consiglio che mi viene subito da dare ai nostri cari lettori è di acquistare solo ed esclusivamente pellet di provenienza certifica, questo per evitare che i pellets derivino da matreriali di risulta e che pertanto possano contenere prodotti che a lungo andare possono danneggiare la stufa.

Ciò detto, di sicuro il vantaggio di riscaldarsi con il pellet è da ricercare nel suo elevato rendimento; infatti, il suo rendimento varia dal 95 al 98 per cento ossia “tutto quello che brucia mi viene restituito come calore”; inoltre il pellet è che non sporca, quindi perfetto anche per essere stoccato in casa, è di facile reperimento, il suo prezzo è abbastanza stabile durante la stagione e non richiede grandi competenze di pulizia (basta infatti un buon aspiracenere); le stufe a pellet, che saranno argomento del prossimo articolo, necessitano tutte di canna fumaria e la loro installazione è soggetta a determinati requisiti tecnici.

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